Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia intervengono sul Concorso Unico Regionale per Infermieri, portando all’attenzione delle istituzioni due questioni centrali: la qualità della banca dati dei quesiti e la piena tutela delle candidate in gravidanza, insieme a un principio che non può essere trascurato: il rispetto della professione infermieristica.
Dalla verifica tecnica condotta emergono diversi quesiti con criticità: ambiguità, possibili errori, risposte non univoche o non aggiornate rispetto alle evidenze scientifiche.
Una situazione che rischia di generare incertezza tra i candidati, disparità nella valutazione e possibili contenziosi, con inevitabili ricadute sui tempi della procedura. Per questo gli OPI Puglia hanno chiesto all’Azienda capofila una revisione puntuale e la rimozione dei quesiti non idonei, insieme a una comunicazione chiara e pubblica delle decisioni adottate, così da garantire trasparenza e serenità nello svolgimento delle prove.
Allo stesso tempo, è stata richiamata con forza l’attenzione sulla necessità di assicurare la piena partecipazione delle candidate in gravidanza. La normativa vigente è chiara: la maternità non può rappresentare un ostacolo né, tantomeno, una causa di esclusione. È quindi compito dell’Amministrazione individuare soluzioni organizzative adeguate, anche flessibili, che consentano a tutte di partecipare in condizioni eque e dignitose.
Garantire procedure corrette, trasparenti e rispettose significa anche riconoscere il valore e la dignità dei professionisti infermieri, che ogni giorno sostengono il Servizio Sanitario.
Gli OPI Puglia, nel loro ruolo istituzionale, ribadiscono la disponibilità a collaborare affinché questa procedura, strategica per la sanità pugliese, si svolga nel segno dell’equità, della qualità e del rispetto delle persone e della professione.
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