E’ ritornata dopo diversi anni la seduta di Laurea di I livello in Infermieristica dell’Università degli Studi di Foggia (UNIFG) al "Di Miccoli" di Barletta.

Grazie all’impegno costante del Consiglio Direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche Provinciale della BAT gli studenti potranno discutere i loro elaborati di tesi presso il Polo Formativo Universitario di Barletta, nei locali dedicati all’interno del Presidio Ospedaliero “Mons. R. Dimiccoli”.
Grande soddisfazione per i laureandi 2017/2018 che finalmente vedranno discutere la loro dissertazione senza ulteriori stress e spostamenti.
“Un obiettivo che premia gli studenti, favorendo le dissertazioni di tesi in struttura presso la quale hanno svolto il loro impegnativo percorso di studi teorico/pratico” sono le parole del Presidente OPI BAT, il dott. Giuseppe PAPAGNI, che chiosa ”ringraziamo i vertici dell'Ateneo foggiano, la prof.ssa Iaculli, presidente del cdl di Infermieristica di Barletta per l'impegno e la collaborazione con il nostro Ordine professionale in favore della formazione degli studenti. Un intervento provvidenziale che mira a valorizzare il Polo Formativo e minimizzare ulteriore fatica agli studenti. Il Polo Didattico di Barletta è sempre stato al centro dell’attenzione per numerose vicende legate agli studenti ed ha trovato nell’Ordine Professionale la massima sensibilità e disponibilità nel trovare soluzioni rapide ed incisive”.

Il calendario per gli esami finali del Corso di Laurea in Infermieristica prevedono una prova pratica e la dissertazione delle tesi nei giorni 7 - 8 - 9 novembre.
Un ulteriore intervento dell'Ordine che va a connotare l'attenzione al percorso di di studi: non per ultimo quest’anno si è verificato il cambiamento del Coordinatore del Tirocinio, con il testimone passato al Collega dott. Michele MASSARO, S.E.U. 118.

 

L'Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Barletta Andria Trani scrive al Ministro della Salute Giulia Grillo, al Presidente ed Assessore Regionale alla Sanità della Puglia Michele Emiliano, al Capo Dipartimento Salute della Regione Ruscitti ed al Direttore Generale della ASL BT, Alessandro Delle Donne sul rinnovo contratti a tempo determinato infermieri in scadenza al 31/10/2018

 

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Bat, in qualità di Ente sussidiario dello Stato deputato alla tutela della salute pubblica ed in rappresentanza degli infermieri di questa provincia esprime forte preoccupazione per le decisioni assunte dalla direzione generale della Asl Bat riguardo l’adozione di provvedimenti amministrativi nei confronti degli infermieri in scadenza di contratto.

Nella giornata di ieri, dapprima con la nota n. 65011 (in allegato), Il Direttore Amministrativo della ASL BAT, dott. Giulio Schito, ed il dirigente dell’Ufficio Concorsi, dott.ssa Elena Tarantini, (delibera n. 1772 del 25/10/2018) affermavano che i contratti degli infermieri a tempo determinato in scadenza il 31/10/2018 si intendevano rinnovati sino al 31/12/2018. Dopo solo poche ore tale informativa veniva soppressa con nota n. 65013 (in allegato) a firma degli stessi dirigenti senza alcuna spiegazione per nessuno degli attori in causa.

L’ulteriore colpo di scena arriva nella giornata di oggi, domenica 28 ottobre. Sul sito ufficiale della Asl Bat (https://www.sanita.puglia.it/web/asl-barletta-andria-trani/news-in-primo-piano_det/-/journal_content/56/36008/precisazione-proroga-infermieri) appare una nota che riportiamo integralmente:

“Si comunica che, a chiarimento della nota prot. 65013 del 26.10.2018, ad oggetto "Proroga contratti a tempo determinato. Sospensione esecuzione nota prot. 65011 del 26.10.2018", la sospensione è da ritenersi effettiva esclusivamente per gli Infermieri che non hanno i requisiti della stabilizzazione”.

A prescindere dalle legittime posizioni delle organizzazioni sindacali, da mesi abbiamo sostenuto numeri alla mano, attraverso i dati forniti dalla FNOPI, la carenza di infermieri nella nostra regione (3.931 unità) e la necessità di applicare nuovi modelli organizzativi che gioverebbero al sistema salute ed ai cittadini.

Un trattamento riservato agli infermieri in scadenza di contratto che consideriamo poco dignitoso ed indecoroso, inaccettabile nella forma utilizzata che denota un certo pressapochismo e incapacità decisionale.

Un trattamento inaccettabile ed irrispettoso rivolto ai numerosissimi professionisti della sanità che sino ad oggi hanno garantito la continuità assistenziale ospedaliera e territoriale insieme a tutti gli altri attori del sistema sanitario di questa provincia. Non solo, fra pochissimi giorni, con questo discutibile atteggiamento amministrativo, da parte dell’azienda e perché no anche della Regione Puglia rischiano di saltare interi servizi, anche di area critica, che portano in pancia quindi una responsabilità immane con il rischio di far crollare i livelli essenziali di assistenza.

L’Ordine da sempre in prima linea contro chi calpesta la dignità professionale e la salute dei cittadini promuoverà e nel caso affiancherà qualsiasi tipo di attività atta a risolvere una situazione senza precedenti.

Trani, 28 ottobre 2018

 

Il Presidente, Dott. Giuseppe Papagni

 

Allegati

NOTA ASL BAT N. 65013

NOTA ASL BAT N. 65011

                                                                                           

"Il Presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ancora una volta ha schiaffeggiato la professione infermieristica e quelle sanitarie, evidenziando tutta la sua arroganza politica”. E’ questo il duro atto d’accusa sottoscritto dai presidente degli Opi di Bari e della Bat, Saverio Andreula e Giuseppe Papagni, all’indomani della seconda riunione del Consiglio Sanitario regionale, tenuta il 5 ottobre scorso.

Un organismo, a giudizio dei due presidenti, “inconcludente e di scarsa rappresentatività”, definito con la legge del 29 marzo 2016, precluso alla partecipazione degli infermieri e di altre professioni sanitarie. In occasione dell’ultima riunione, evidenziano Andreula e Papagni, all’ordine del giorno del Consiglio Sanitario Regionale, si è parlato delle proposte di legge sulla riduzione delle liste d’attesa, degli episodi di violenza nei confronti del personale medico e del disegno di legge per l’istituzione dell’Azienda dell’Emergenza e Urgenza della Puglia (l’Areu). “Ovviamente – dichiarano i presidenti degli Opi di Bari e della Bat – e non poteva essere altrimenti, i componenti il Consiglio dei Sanitari, tutti medici hanno espresso un parere negativo unanime nei confronti delle proposte di legge in discussione presso il Consiglio regionale sulla questione della gestione delle liste di attesa, mentre è stata chiesta l’applicazione stringente del regolamento già in vigore sull’attività intramoenia. Sulla questione degli atti di violenza contro il personale medico, il presidente Emiliano ha illustrato i risultati della recente riunione che si è tenuta in Prefettura a Bari, annunciando un successivo momento di approfondimento a seguito delle decisioni che gli esperti in materia di sicurezza e ordine pubblico proporranno sulla questione. Ma il presidente Emiliano – sottolineano Andreula e Papagni – probabilmente non avrà letto i numerosi atti di aggressione subiti dagli infermieri”.

Duro è il commento finale dei presidenti degli Opi Bari e Bat, su quella riunione del Consiglio Sanitario Regionale: “E’ un’altra ennesima dimostrazione che per Emiliano esiste solo il personale sanitario medico. Il presidente della Regione e assessore alla Sanità utilizza la tecnica di manipolazione del bastone e della carota per gli infermieri: da una parte gli stringe la mano alla firma dei contratti e dall’altra li svende nel loro riconoscimento professionale".

 

 

Chi è l’infermiere? Una domanda che può sembrare banale ma è in realtà  fondamentale per capire le risposte ai bisogni assistenziali che questo professionista può offrire.

Anche quest’anno la Fondazione Sicurezza in Sanità e AReSS Puglia ripropongono un momento di confronto “a Sud” sui temi della sanità e del sociale con il Forum Mediterraneo in Sanità 2018 che si terrà a Bari il 13 e il 14 settembre all’interno degli eventi della 83ma Fiera del Levante (Programma).

Infermieri Zero, anteprima sulle assunzioni in Puglia di personale sanitario

Per i due presidenti Opi Andreula e Papagni in Puglia gli Infermieri sarebbero esclusi dal piano di assunzioni: occorrerebbero solo Operatori Socio Sanitari e Medici!

Nel programma di assunzioni nei singoli e distinti Sistemi Sanitari Regionali,  definito dalla legge di stabilità 2016, la Puglia avvia estenuanti trattative e dopo numerosi confronti, si accorda con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per ottenere il via libera all’autorizzazione preventiva necessaria per assumere personale occorrente e necessario il proprio Sistema Sanitario.
Le condizioni operative per ottenere il via libera al piano di assunzioni per la Puglia, sono state indicate dal Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e hanno riguardato in via prevalente:

  • l’acquisizione di una dettagliata analisi istruttoria e informativa sulla consistenza del personale in servizio, insieme di parametri valutativi di ordine numerico e prestazionale;
  • l’effettiva riduzione dei posti letto in coerenza con quanto previsto dal decreto sugli standard ospedalieri;
  • la rendicontazione formale del proprio piano di fabbisogno di personale rispetto alla pianificazione del proprio piano sanitario regionale.

Al fine di rendere in equilibrio l’applicazione delle regole indotte dalla legge di stabilità nell’ambito delle autorizzazioni alle assunzioni, presso il Ministero è stato costituito il “Tavolo” del regolamento sugli standard Ospedalieri e il “Tavolo” per la verifica dei LEA.
Il piano di definizione del fabbisogno di personale, dalla lettura dell’accordo realizzato dalla regione Puglia e i Ministeri affiancanti, si muove su due punti cardine:

  • Fabbisogno necessario all’applicazione della legge 161/2014 (“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013-bis), con particolare riferimento all’area dell’emergenza urgenza e della terapia intensiva;
  • fabbisogno correlato alla riorganizzazione della rete ospedaliera e di emergenza urgenza ai sensi del Dm 70/2015.

In quest’ambito, la Regione Puglia che ha avviato il tavolo di confronto con i Ministeri affiancanti dal dicembre 2017 per l’autorizzazione alle assunzioni, è pervenuta ad un risultato che lascia perplessi anche per come è maturato a fronte di una significativa serie di modifiche intervenute nelle comunicazioni istituzionali tra Regione e Ministeri affiancanti, per quanto è dato di leggere nel verbale d’intesa sull’argomento. Numerosi i cambi di rotta che risultano sulla proposta di fabbisogno di personale che la Regione ha deciso in corso d’opera, cosi come i chiarimenti che i Ministeri hanno preteso per evidenti errori formali che la regione avrebbe commesso. Insomma, si legge nel verbale tra Regione e Ministeri in ordine al fabbisogno di personale del 28.03.2018, quanto segue:

  • Per gli Infermieri, la dotazione a tempo indeterminato alla data di rilevazione del 31.12.2015 è pari a 11.285 unità. Il fabbisogno (FTE) minimo, (*) frutto di un algoritmo molto complesso, è pari a 10.068 unità e il numero di cessazioni, negli anni 2016 - 2017, risulta pari a 561 unità
  • Le possibili assunzioni/stabilizzazioni, sul FTE minimo è pari a 0, ovvero sul FTE massimo è di 267 unità
  • Per gli Operatori Socio Sanitari, la dotazione a tempo indeterminato al 31.12.2015 è pari a 850 unità. Il fabbisogno (FTE) minimo (*) 3779 il numero di cessazioni è di 127 unità.
  • Le possibili assunzioni, sul FTE minimo è di 3056 unità.

Insomma, il fabbisogno di Infermieri è pari a 0 a fronte di 3056 unità di Operatori Socio Sanitari e circa 900 medici. 
Non si dispone, al momento, di ulteriori elementi che spiegano il risultato cui perviene la Puglia sul fronte della definizione del proprio fabbisogno che, diversamente da come viene presentato, probabilmente si riferisce esclusivamente alla propria rete ospedaliera, tralasciando la rete dei servizi territoriali, della prevenzione e della rete emergenza – urgenza i cui parametri organizzativi sono ancora tutti da definire.
Non va sottovalutato anche il parametro della spesa per il personale che, come è noto, è sottoposta a vincoli inviolabili.

Alla base dell’algoritmo utilizzato per calcolare il  fabbisogno, con una metodologia che la regione Puglia non ha tuttavia condiviso, si è tenuto conto del numero di unità professionali in attività, profilo ricoperto, tipologia di contratto e relativa durata, il dettaglio informativo su assistenza ospedaliera (personale ospedaliero per tipologia di contratto, personale “dipendente” con limitazione permanente di idoneità, personale “dipendente” che ha diritto a usufruire di permessi ai sensi della legge 104/1992, fabbisogno di personale ospedaliero configurato sul disegno della rete in attuazione del Dm 70/2015 e della legge 161/2014); assistenza distrettuale (con le stesse differenziazioni) e fabbisogno di personale per la prevenzione (configurato sul disegno della rete in attuazione del Dm 70/2015 e della legge 161/2014).

Gli effetti immediati cui il verbale d’intesa sottende riflettono il ritardo al legittimo processo di stabilizzazione del personale infermieristico stimato in circa un migliaio di unità e l’immediato avvio al concorso unico regionale per 1789 Operatori Socio Sanitari indetto dall’Azienda Ospedaliera Univeristaria Ospedali Riuniti di Foggia.
Evidentemente il sorprendente dato numerico sul “fabbisogno Zero” di Infermieri per le assunzioni necessita di analisi e migliori approfondimenti che eseguiremo e di cui daremo conto.
Ovviamente è forte la preoccupazione, considerando le segnalazioni che pervengono all’attenzione del nostro Ordine, sulla realtà numerica del personale infermieristico occorrente al nostro attuale sistema fortemente sottostimato dal verbale d’intesa tra regione, MEF e Ministero salute, cui il presente articolo fa richiamo. Buone nuove a breve.

 

Allegato

Filodiretto numero 3/4 maggio/agosto 2018

 

Puglia: per Andreula (Opi Bari) e Papagni (Opi Bat) Infermieri esclusi dal piano assunzioni

Allegato

Filodiretto numero 3/4 maggio/agosto 2018

La segreteria dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della sesta provincia pugliese augura a tutti i colleghi ed alle loro famiglie di trascorrere delle buone vacanze. 

Ricordiamo a tutti gli iscritti che l'OPI BAT osserverà la chiusura estiva dal 23 luglio al 18 agosto. Riaprirà regolarmente dal prossimo 20 agosto!

Apprendiamo di improvvide dichiarazioni, riprese dai media, rese dal direttore generale della ASL BT, avv. Alessandro Delle Donne, in risposta al nostro grido d’allarme espresso in una nota del 29 giugno u.s. (Papagni (OPI BAT): "Con la mancata assunzione di personale nella ASL BT si stanno compromettendo le prestazioni sanitarie per i cittadini").

"Denunciamo ciò che stiamo vivendo. L'abbassamento dei Livelli di Assistenza è dovuto alla cattiva gestione del personale ed alla mancata e scorretta programmazione del fabbisogno di personale. Nella ASL BT, in particolare al "Bonomo" di Andria, si corre il rischio di accorpare reparti e ridurre i servizi che vengono erogati ai cittadini".

Sono queste alcune delle parole pronunciate dal Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT Giuseppe Papagni in riferimento ai tagli ed agli enormi disagi registrati nella sanità pugliese, dove la sospensione temporanea dei ricoveri dell'U.O. di Cardiologia del P.O. di Bisceglie "Vittorio Emanuele II", disposta fino al prossimo 10 agosto, è solo l'ultimo tassello di un puzzle che delinea le problematiche e le criticità che la sanità della sesta provincia pugliese sta affrontando.

"Il problema non è solo dei disservizi dell'ASL BT - continua il Presidente OPI BAT - ma anche della mancata assunzione di personale infermieristico sia dal concorso, i 34 Infermieri vincitori aspettano di essere convocati per la firma del contratto, sia da avvisi pubblici, con bando scaduto l'anno scorso a cui non è ancora seguita la delibera della graduatoria da utilizzare per queste occasioni di estrema urgenza".

Il Presidente dell'OPI BAT Papagni invita alla fine il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ad intervenire ed accogliere le esigenze dei cittadini in un periodo, quello estivo, che vede la riduzione del personale sanitario dovuta alle ferie estive, in un territorio con una forte vocazione turistica.

"L'ordine delle Professioni Infermieristiche farà tutto ciò che servirà per tutelare la salute dei cittadini, garantire le cure anche in questo particolare periodo" - conclude il Presidente Papagni.

 

 

La scuola d'infanzia LILLIPUT, nota nella realtà andriese per qualità, professionalità e impegno in numerose attività socio-culturali, è formata da un nucleo prettamente femminile, costituito da giovani donne, che non solo hanno un lavoro che le vede a stretto contatto coi bambini, ma lo esercitano con passione.

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