L'Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Barletta-Andria-Trani esprime la propria solidarietà e nello stesso tempo vuole attenzionare le istituzioni regionali e territoriali come la ASL a quelli che sono gli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari, diventata ormai una vera e propria emergenza nazionale.

L’O.P.I. della Bat, in rappresentanza degli Infermieri di questo territorio rileva il dilagare del fenomeno di aggressioni fisiche e verbali al personale infermieristico impegnato nei servizi di emergenza urgenza e dei punti di primo intervento ospedalieri, per chiedere interventi risolutivi a tutela dell’integrità fisica e morale dei propri iscritti.

Violenza che purtroppo si perpetua nei confronti del personale sanitario che opera quotidianamente in qualsiasi ora del giorno e della notte sui mezzi di soccorso del 118. La nostra vicinanza, quindi, nei confronti di alcuni colleghi che purtroppo, recentemente, hanno subito un infortunio mentre assistevano e soccorrevano dei pazienti. Un primo episodio ai danni di un infermiere in servizio presso la postazione 118 di Trani, che ha determinato l'assenza dal luogo di lavoro per quindici giorni. Un altro episodio, decisamente più grave, nei confronti di un infermiere in servizio presso la postazione 118 di Bisceglie in infortunio da fine luglio. L’O.P.I. della Bat condanna fortemente questi atti di violenza, che mettono in evidenza le difficoltà e i rischi a cui tutto il personale sanitario impiegato in prima linea è esposto.

L’ultimo episodio gravissimo risale alle ore 6 di domenica 21 ottobre. Un episodio che conferma il clima di violenza a cui è esposto il personale sanitario. La violenza ai danni del personale della postazione 118 di Trani per il presunto ritardo nell’intervento. Mentre il medico insieme all’infermiera venivano scaraventate fuori dal locale dove veniva segnalata una persona priva di coscienza, l’autista ed il soccorritore (che ha riportato un ematoma cranico) venivano circondati e malmenati in vario modo. Nonostante tutto il paziente veniva trasportato in Pronto Soccorso dove sono continuate ulteriori aggressioni che costringevano i soccorritori a rifugiarsi nelle proprie stanze.

Riportiamo la testimonianza di uno dei sanitari aggrediti: “Allertati alle 06.00 circa per un codice rosso a Trani in piazza Longobardi all'interno di un locale, al nostro arrivo senza motivazione alcuna veniamo aggrediti fisicamente e verbalmente dagli astanti che in seguito si identificano come parenti. Non riusciamo nemmeno ad avvicinarci al paziente perché in una frazione di secondo un ragazzo visibilmente agitato e alterato scaraventa me fuori dal locale facendomi cadere a terra, buttandomi addosso all'infermiera che mi seguiva. Rialzandomi cerco i miei compagni per poterci mettere in sicurezza ma erano già all'interno del locale. Contatto prontamente la Centrale Operativa di Bari per chiedere immediato soccorso da parte delle forze dell'ordine, ritento di entrare per sedare animi e soccorrere il paziente ma l'estrema situazione di pericolo costringe me e l'infermiera a rifugiarci in ambulanza.

Ricontatto la Centrale Operativa di Bari che nonostante invocassi aiuto non mi rassicura all'arrivo dei soccorsi. Il nostro autista e il nostro soccorritore sono all'interno del locale in preda alla confusione che regna, in preda all'ira del ragazzo che dice di essere il figlio del paziente e in preda alle urla della figlia dello stesso che ci accusa del ritardo nel soccorso.

Non so come riescono i nostri colleghi autista e soccorritore ad uscire dal locale dopo essere stati strattonati e aggrediti fisicamente e con loro il paziente sulle proprie gambe. Viene portato in ambulanza dal figlio credo, che continua insieme al padre ad inveire contro il mio autista. Riusciamo ad allontanarci con il mezzo diretti al pronto soccorso di Trani chiedendo, invocando ancora la Centrale Operativa all'invio di pattuglie di polizia o carabinieri, anzi comunico alla Centrale Operativa che sto rientrando con un codice 5. Giunti in pronto soccorso incrociamo casualmente una pattuglia di Carabinieri che si trovava lì per altro intervento. Li invito caldamente a non allontanarsi spiegando che siamo in pericolo e che siamo stati aggrediti tanto che da lì a poco arriva il figlio del paziente che inveisce e si scontra verbalmente con i carabinieri stessi.

Consegnamo il paziente al collega di pronto soccorso senza poter dare notizia alcuna sul suo stato essendoci stata impedita la visita e la valutazione clinica del caso.

Ci allontaniamo dal pronto soccorso rifugiandoci letteralmente nelle nostre stanze e in accordo con la Centrale Operativa dichiariamo non operativa la postazione di Trani per poterci permettere di farci visitare e refertare dai colleghi di pronto soccorso per le aggressioni subite.

Mai in 14 anni ho avvertito così tanto la sensazione di pericolo di terrore e forse di morte”.

L’O.P.I. invita la direzione strategica della Asl Bat a reagire con decisione a questo ennesimo episodio che poteva avere una evoluzione infausta. Gli operatori sanitari con grande spirito di abnegazione consapevoli delle difficoltà operative a cui sono sottoposti, non sono più disposti ad ulteriori sacrifici.

Pertanto invitiamo la stessa Asl a vigilare sul fenomeno coinvolgendo gli operatori sanitari più esposti al rischio in percorsi di formazione specifici e attraverso una campagna di comunicazione informativa rivolta ai cittadini, anche sul corretto utilizzo del servizio di emergenza urgenza 118 e degli altri servizi sanitari alternativi offerti dalla Asl.

L’Ordine degli infermieri della Bat, dopo la bocciatura sul riconoscimento dell’indennità dell’articolo 44 del CCNL del comparto sanità per gli infermieri centodicciottisti pugliesi, da parte del Consiglio regionale della Puglia e del governatore Michele Emiliano invita a rivalutare tale posizione riconoscendo e valorizzando i professionisti dell’emergenza urgenza, così come avvenuto in altre regioni.

Una posizione quella di Emiliano che diverge da altre realtà Regionali e accordi decentrati che hanno invece legittimamente riconosciuto l’indennità in base all’art.4, comma 2, I° paragrafo, del CCNL del 7.4.1999 del Comparto Sanità che consente, nell’ambito della contrattazione collettiva integrativa, di prevedere “i sistemi di incentivazione del personale sulla base di obiettivi, programmi e progetti di incremento della produttività e di miglioramento della qualità del servizio, con la definizione di criteri generali delle metodologie di valutazione e di ripartizione delle risorse del fondo di cui all’art. 38 comma 3..”.

Vorremmo ricordare al presidente Emiliano che mentre presidiava il 5 ottobre c.m. la seconda riunione del Consiglio Sanitario Regionale sul tema della violenza contro i medici (con la presenza dei soli medici), precludendo la partecipazione degli Infermieri e di altre professioni sanitarie, altri operatori sanitari venivano coinvolti in episodi di violenza.

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Bat nella sua funzione di Ente pubblico sussidiario dello Stato, avendo come riferimento la salvaguardia della salute dei cittadini e quindi degli infermieri, si propone come interlocutore privilegiato con gli organi regionali affinchè venga pienamente valorizzato il lavoro degli infermieri operanti nel sistema 118 pugliese, tutelato nella sicurezza.

 

 

Il Presidente O.P.I.

Dott. Giuseppe Papagni

 

Il centro Altheeis - SPA & relax, situata a Bisceglie in Vico interno Labirinto, 6, si impegna ad applicare a tutti gli iscritti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della sesta provincia pugliese ed ai loro familiari, dietro presentazione della tessera, la seguente scontistica sulle tariffe indicate nel listino del:

  • 30% su "Rituali del benessere, Sentieri, trattamenti viso e corpo";
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La presente convenzione ha durata annuale e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno se non disdetta da una delle parti.

Per maggiori informazioni contattare direttamente la struttura al seguente link www.altheeis.it oppure contattandola telefonicamente al (+39) 339 56 51 828
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Apprendiamo di improvvide dichiarazioni, riprese dai media, rese dal direttore generale della ASL BT, avv. Alessandro Delle Donne, in risposta al nostro grido d’allarme espresso in una nota del 29 giugno u.s. (Papagni (OPI BAT): "Con la mancata assunzione di personale nella ASL BT si stanno compromettendo le prestazioni sanitarie per i cittadini").

"Denunciamo ciò che stiamo vivendo. L'abbassamento dei Livelli di Assistenza è dovuto alla cattiva gestione del personale ed alla mancata e scorretta programmazione del fabbisogno di personale. Nella ASL BT, in particolare al "Bonomo" di Andria, si corre il rischio di accorpare reparti e ridurre i servizi che vengono erogati ai cittadini".

Sono queste alcune delle parole pronunciate dal Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT Giuseppe Papagni in riferimento ai tagli ed agli enormi disagi registrati nella sanità pugliese, dove la sospensione temporanea dei ricoveri dell'U.O. di Cardiologia del P.O. di Bisceglie "Vittorio Emanuele II", disposta fino al prossimo 10 agosto, è solo l'ultimo tassello di un puzzle che delinea le problematiche e le criticità che la sanità della sesta provincia pugliese sta affrontando.

"Il problema non è solo dei disservizi dell'ASL BT - continua il Presidente OPI BAT - ma anche della mancata assunzione di personale infermieristico sia dal concorso, i 34 Infermieri vincitori aspettano di essere convocati per la firma del contratto, sia da avvisi pubblici, con bando scaduto l'anno scorso a cui non è ancora seguita la delibera della graduatoria da utilizzare per queste occasioni di estrema urgenza".

Il Presidente dell'OPI BAT Papagni invita alla fine il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ad intervenire ed accogliere le esigenze dei cittadini in un periodo, quello estivo, che vede la riduzione del personale sanitario dovuta alle ferie estive, in un territorio con una forte vocazione turistica.

"L'ordine delle Professioni Infermieristiche farà tutto ciò che servirà per tutelare la salute dei cittadini, garantire le cure anche in questo particolare periodo" - conclude il Presidente Papagni.

 

 

Gli Ordini delle professioni sanitarie infermieristiche di Bari e BAT, in esito all’audizione in III Commissione sul DDL per la riduzione delle liste d’attesa effettuato lo scorso 10 maggio durante l’incontro del Consiglio Sanitario Regionale (VEDI), formalizzano delle considerazioni su un sistema “Complesso, variegato e di difficile lettura e accesso per i cittadini”.

L’Ordine degli infermieri della sesta provincia pugliese, a beneficio dei colleghi e di tutti i cittadini, dopo il successo televisivo del progetto “Scuole Sicure”, sono ritornati il 24 maggio scorso negli studi televisivi di Teleregione, sul canale 14 del digitale terrestre, per parlare dei numerosi progetti in cantiere.

Il 12 maggio, anniversario della nascita di Florence Nightingale, è diventato nel mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere cogliendo l’occasione per far sì che la professione infermieristica “parli un po’ di sé” con i ricoverati negli ospedali, con gli utenti dei servizi territoriali, con gli anziani, con gli altri professionisti della sanità, con i giovani che devono scegliere un lavoro, con i cittadini, con tutti coloro – insomma – che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno “un infermiere”.

Rilanciare l’Infermieristica Italiana - Una sfida da vincere”.  E’ questo il tema scelto quest’anno per l’ormai rituale appuntamento con l’evento di Pugnochiuso (Vieste, provincia di Foggia), organizzato dall’Ordine degli Infermieri di Bari e Barletta-Andria-Trani.

L'Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT convoca tutti gli iscritti, ai sensi del DPR. n. 221 del 05/04/1950 art. 23 e 24, per l'approvazione del bilancio preventivo anno 2018 e consultivo anno 2017.

Accoglienza...disponibilità ...assortimento, sono le caratteristiche principali di questo negozio... Una vasta gamma di vestiario uomo-donna nel punto vendita al dettaglio Rubini abbigliamento, sito in Via A. Moro n. 51 a Bisceglie, che ha riservato per tutti gli infermieri della sesta provincia pugliese che presentano la tessera dell'OPI BAT una scontistica fino al 15% su tutto l'abbigliamento, scarpe ed accessori.

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